Chi fosse interessato può trovare i due post precedenti sotto i titoli Giochi e liste e The Quiet Year a un anno di distanza.
L'altra sera ci ritroviamo a giocare questo map-drawing game e rispondendo ad alcune delle domande poste su una carta un altro giocatore esclama: "Avevo detto la stessa cosa nell'unica mia partita che avevo giocato in passato".
Ovviamente la cosa mi ha fatto riflettere visto che la partita a cui il giocatore faceva riferimento si è svolta con gruppo che non ha nulla a che fare con il nostro e quindi non può averlo influenzato più di tanto.
Sono giunto alle seguenti conclusioni.
- Tutte le volte che si gioca tutta la lista delle carte viene percorsa (fatto salvo 4 carte per stagione se si utilizzano le regole per abbreviare la durata della partita). La differenza fondamentale con Fiasco di Jason Morningstar sta nel fatto che là da una lista abbastanza corposa si scelgono solo alcuni elementi, qui tutti gli elementi vengono percorsi. Un raffronto simile può essere fatto probabilmente per le liste presenti in Grey Ranks, sempre di Jason Morningstar, dove allo stesso modo vengono scelti solo alcuni elementi.
- All'interno delle carte che devono essere scorse si trova solo la possibilità di scelta tra due opzioni, quindi per forza ci si ritrova alla terza partita avendo per forza già risposto due volte almeno alla stessa domanda.
- Le due scelte possono essere molto diverse all'interno delle carte, ma alcune carte presentano scelte meccanicamente diverse, ma che portano la fiction nella stessa direzione.



