martedì 16 aprile 2019

Relazioni nei Powered by the Apocalypse - Podcast

Ricordate il post su Relazioni nei Powered by the Apocalypse nel quale Daniele mi aiutava a capire una tecnica che utilizza per la creazione delle relazioni nei suddetti giochi?

Bene, quell'argomento è diventato oggetto di una puntata del podcast di Daniele stesso, l'ormai noto Geecko on the Air. Vi consiglio di seguire il podcast perché è un pozzo senza fondo di utilità nel mondo dei gdr indie, comunque il link alla puntata incriminata è quello sotto:

Link alla puntata podcast

venerdì 29 marzo 2019

Relazioni nei Powered by the Apocalypse

Il sempre ottimo Daniele Di Rubbo mi ha aiutato a chiarire un aspetto della creazione dei personaggi in tutti i giochi Powered by the Apocalypse (la mia domanda era inizialmente legata a Sagas of the Icelanders, ma è utilizzabile anche per Il Mostro della Settimana o Il Mondo dell'Apocalisse stesso).

Lui utilizza una tecnica in cui le relazioni non vengono fatte da soli dai singoli giocatori, ma ognuno ne crea una a turno. Il perché ve lo spiega lui stesso nel seguente post:

venerdì 8 febbraio 2019

WinterCon 2019

Con un po' di ritardo posto alcuni giochi provati a WinterCon 2019, la seconda edizione della convention invernale dell'associazione LudicARS.

Per la prima volta ho potuto giocare Alta Tensione di Friedemann Friese. Il gioco ha ormai molti anni (è del 2001) e nonostante mi abbia sempre ispirato non ho mai avuto modo di provarlo.
Abbiamo sbagliato un paio di regole (eravamo tre giocatori alla prima partita), ma abbiamo capito dove e tutti siamo rimasti soddisfatti e abbiamo valutato il gioco come molto valido. Consigliato se non lo avete ancora provato.


Ho poi provato Celestia di Aaron Weissblum. Mi è stato presentato come un cooperativo dove vince uno solo (una definizione un po' strana per un cooperativo, non trovate?). In realtà di cooperativo ha veramente poco, è bello competitivo e potrebbe essere interessante anche per un torneo.


Inoltre ho potuto provare Photosynthesis, gioco sul quale avevo aspettative altissime. Come spesso succede quando si hanno aspettative molto alte, sono rimasto parzialmente deluso; il gioco è molto carino e la componentistica mi piace davvero molto, ma me lo aspettavo più complesso.


Ho infine giocato una marea di giochini; potete trovare le foto sui social network di WinterCon.