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venerdì 20 settembre 2013

Linee e Veli
Post sul game design #6

Oggi volevo parlare brevemente di Linee e Veli, ma in realtà saranno altri a parlare e io non farò altro che tirare una conclusione finale sull'utilizzo delle Linee e dei Veli nel mio gruppo di gioco.

L’altro giorno ho ripreso in mano il manuale di Grey Ranks di Jason Morningstar perché pareva prossimo l’inizio di una partita. La partita non è iniziata nei tempi inizialmente previsti (e non so se inizierà a breve), ma comunque la rilettura del manuale mi ha tornato a colpire nelle Linee e nei Veli.

Cosa sono queste Linee e Veli?
Prenderò come riferimento il Glossario Provvisorio del 2004 di The Forge stilato da Ron Edwards con l’aiuto di Vincent Baker, Emily Care Boss, Steve Samson, Julie Stauffer e Ralph Mazza.
Linea
Tecniche che rinforzano i limiti dei contenuti che non è permesso includere nei contenuti di gioco dell’Esplorazione, per un particolare gruppo. Vedi anche Veli. Il termine fu introdotto in
Sex & Sorcery.

Velo
Tecniche per descrivere eventi senza fornire specifiche immagini o dettagli. Originalmente presentato in
Sex & Sorcery.
Per chi non lo sapesse Sex & Sorcery è il terzo supplemento al gioco Sorcerer di Ron Edwards.

Passiamo ora a Grey Ranks di Jason Morningstar. Il gioco parla di ragazzi soldato (tra i 15 e i 17 anni) nella rivolta di Varsavia durante la Seconda Guerra Mondiale.
Visto l’argomento del gioco, non è strano che escano temi caldi quali deportazione, razzismo, violenza sui bambini e torture per cui l’autore consiglia una discussione prima di iniziare la partita su ciò che non si vuole entri nel gioco. Ovviamente il modo per evitare certi argomenti sono le Linee (chiamati nell’edizione italiana confini) e i Veli.
Vediamo come vengono presentati:
Può accadere che tutti i giocatori al tavolo si proclamino pronti a tutto, disposti ad affrontare senza restrizioni qualunque situazione possa emergere durante il gioco, ma è parimenti possibile che qualcuno non voglia esplorare determinati ambiti, sia contrario a fare certe esperienze, e quindi chieda di stabilire alcuni limiti. Il gruppo può decidere quindi di tracciare dei confini netti, indicando con ciò alcuni contenuti che è espressamente vietato portare in gioco in qualsiasi forma. In alternativa, su certi argomenti di può decidere di stendere un velo: vale a dire che quelle cose potranno sì accadere, ma “fuori scena” o “fuori dall’occhio della cinepresa”, e non ci si soffermerà a descriverle.
Linee e Veli vengono utilizzati poco nelle partite che ho giocato, ma mi rendo conto che in certe scene che tendono a darmi fastidio tendo a tirare un Velo anche quando questo non è ipotizzato espressamente dal gioco.
Sapere di poter interrompere una descrizione fastidiosa o sgradevole dicendo "Ok, va bene così, passiamo oltre per piacere" è molto importante dal mio punto di vista.

venerdì 13 settembre 2013

Sorcerer

Ieri sera abbiamo chiuso alla quarta sessione una mini campagna con Sorcerer di Ron Edwards perché le storie iniziate con i vari kicker dei personaggi si erano più o meno esaurite.

Il gioco non è assolutamente male, si ha parecchia libertà di fare quello che si vuole ed evocare demoni che risolvano i propri problemi specifici (ammesso che effettivamente risolvano problemi più che attrarne degli altri).
Nonostante questi dati positivi che hanno dato vita a tre ottime storie (una per ogni personaggio), ci sono alcune cose che non mi hanno convinto: un sistema complesso di gestione di bonus e malus a seguito dei conflitti (a loro volta divisi in permanenti e non permanenti) e la gestione del danno che forse poteva essere più semplice.

Ovviamente prendete queste considerazioni con le pinze: non ho letto il manuale e ho fatto solo quattro sessioni, in realtà ciò che io ho percepito come complesso potrebbe essere semplice dopo averlo visto scritto nero su bianco.